La luce è un aspetto fondamentale nella progettazione di un punto vendita poiché suscita emozioni. Tutti percepiscono la buona o la cattiva qualità dell’illuminazione di un ambiente. Per questo motivo anche in una farmacia è opportuno valutare attentamente che tipo di illuminazione adottare.

Di seguito un elenco sintetico dei fattori che vanno considerati nella scelta di una corretta illuminazione:

  • Indice di resa cromatica o CRI, cioè quanto i colori degli oggetti illuminati appaiono naturali;
  • La quantità e la distribuzione della luce;
  • La temperatura del colore (misurata in gradi Kelvin che quantifica la tonalità) della fonte luminosa.

Parallelamente a questi aspetti tecnici, un ruolo fondamentale per la riuscita di un efficace progetto illuminotecnico, è svolto da tutti quei fattori che compongono la sfera sensoriale ed emotiva legata alla percezione di ogni singolo utente finale, sia esso cliente od operatore. Le risposte agli stimoli luminosi variano da individuo a individuo sulla base degli aspetti sociali, culturali e personali.

Una chiave di lettura attuale sembra essere, senza dubbio, l’emozione. Essa spinge all’azione, veicola i comportamenti di acquisto e determina le scelte.

Inoltre la luce ha effetto sulla comprensione del punto vendita in termini di percezione dello spazio, ma anche sulla sua identità e incide in maniera sempre più determinante sulla predisposizione degli individui ad entrare in un negozio. Una corretta illuminazione consente di creare un’atmosfera invitante e accogliente, che metta a proprio agio i clienti, affinché la loro permanenza nel punto vendita possa perdurare ed essere un’esperienza piacevole.

In farmacia

Il ruolo del farmacista nella vendita dei prodotti per la salute e il benessere è sempre stato centrale: la sua professionalità e preparazione sono indispensabili per una farmacia di qualità.

Ma anche i concept espositivi evolvono in maniera rapida e sempre più performante.

L’illuminazione di una farmacia non può più limitarsi ad evocare il concetto di “professionalità” (con il rischio di risultare molto fredda e poco accogliente), ma deve saper dialogare e orientare la clientela. Oggi, chi entra in farmacia ha come aspettativa il miglioramento del proprio benessere.

Il progetto illuminotecnico diventa vincente se si pone i seguenti obiettivi:

  • creare un ambiente accogliente e professionale, coerente con i sistemi espositivi;
  • supportare adeguatamente il dialogo con il farmacista;
  • illuminare accuratamente e in maniera funzionale tutte le aree del punto vendita. Vetrine e aree espositive dovranno essere messe in risalto, mentre le zone di attesa e il bancone saranno illuminati con intensità differenti (1000-1500lux per le vetrine, 500lux per la zona vendita, 250lux per le zone di attesa e transito).

Particolare attenzione bisognerà rivolgere all’illuminazione del banco di dispensazione dei farmaci. In quest’area della farmacia è fondamentale ottenere una visibilità ottimale, sia per il personale intento a leggere le ricette che per i clienti, soprattutto i più anziani.

La luce in questo spazio dovrà mettere d’accordo operatori e clientela: essa sarà più intensa che in altre zone, sempre indiretta e diffusa così da non consentire la formazione di ombre.

Scaffalature ed espositori che compongo l’ area espositiva, sono punti di interesse e, in quanto tali, devono essere illuminati adeguatamente per attirare l’attenzione e contemporaneamente permettere ai clienti di vedere bene i prodotti.

La scelta migliore, per questi casi, è quella di affidarsi a proiettori led da incasso o montati su braccetti orientabili in abbinamento a sorgenti riflesse e diffusive in un mix di luce d’accento e generale.

La zona che ha più bisogno di un’attenta illuminazione è l’ area cosmesi. Quest’area necessita di una luce che si avvicini il più possibile a quella naturale, intorno ai 4000°K, che non crei ombre, evitando di alterare i colori (indice di resa cromatica CRI > 92). Qui la luce deve illuminare perfettamente il volto senza abbagliare o evidenziare le imperfezioni della pelle. E’ consigliabile installare una postazione trucco attrezzata con un sistema di illuminazione dedicato e performante, magari integrato nello specchio, che proietti la luce direttamente sul viso senza invadere l’ambiente circostante.

Conclusioni

In definitiva, il progetto illuminotecnico di una farmacia è uno strumento che gioca un ruolo fondamentale all’interno del punto vendita, ancor più giustificato da una serie di studi che hanno evidenziato come l’uso ottimale dell’illuminazione generi un aumento della sosta proattiva dei clienti in farmacia, generando di conseguenza un aumento del fatturato del 10% oltre a garantire una maggiore efficienza energetica grazie alla riduzione dei consumi.

Senza dimenticare che, oltre ai calcoli illuminotecnici e alla disposizione in pianta, gli architetti STAFF3 conferiscono unicità al progetto globale assicurando coerenza con l’identità di ogni singolo punto vendita.